Gioco responsabile
Questo sito parla di pagamenti e di casinò, quindi ha il dovere di dire anche l'altra parte. Il gioco d'azzardo non è un modo per fare soldi e non va usato per rimediare a una perdita. Nella matematica di ogni gioco il margine resta sempre dalla parte dell'operatore, e nessuna strategia sui metodi di pagamento cambia questo dato.
Consigliamo di trattare il conto di gioco come una spesa di intrattenimento: si decide prima quanto si è disposti a perdere, e quella cifra non si tocca. Se ti accorgi di rincorrere una perdita, di giocare per noia o di nascondere quanto stai versando, il problema non è il sito che hai scelto.
Gli strumenti che puoi usare subito
Ogni operatore serio mette a disposizione limiti di deposito giornalieri, settimanali o mensili. Impostali il giorno stesso in cui apri il conto, non dopo: quando li configuri a freddo scegli con la testa, mentre una modifica decisa dopo una brutta serata arriva sempre troppo tardi. Molte piattaforme permettono anche limiti di perdita, limiti di sessione e promemoria che compaiono a schermo dopo un certo tempo di gioco.
Esiste poi la pausa di riflessione, che blocca il conto per qualche giorno, e l'autoesclusione, che lo chiude per un periodo lungo o in modo definitivo. Su questo va detta una cosa importante, e riguarda proprio i siti con licenza estera di cui parliamo in queste pagine: l'autoesclusione vale soltanto per il singolo operatore. Non esiste un registro unico che ti escluda da tutti i siti insieme, come avviene invece con il Registro Unico degli Auto-esclusi previsto per i concessionari ADM. Se decidi di fermarti, devi farlo operatore per operatore.
Un aiuto pratico arriva anche dal metodo di pagamento. Versare dal conto corrente lascia ogni movimento scritto nell'estratto conto, quindi il totale reale è sempre sotto gli occhi e non si perde fra ricariche fatte a spizzichi. Chi vuole un freno ulteriore può chiedere alla propria banca di bloccare le transazioni verso operatori di gioco.
I segnali da non ignorare
Il passaggio da svago a problema è lento e quasi mai evidente a chi lo vive. Alcuni segnali ricorrono spesso: giocare somme sempre più alte per provare la stessa soddisfazione, tornare il giorno dopo per recuperare quanto perso, mentire a familiari o amici sul tempo e sul denaro impiegati, chiedere prestiti per continuare, trascurare lavoro, studio o relazioni. Anche l'irritabilità quando si prova a smettere rientra nel quadro.
Se riconosci due o tre di questi comportamenti, in te o in una persona vicina, vale la pena parlarne con qualcuno prima che la situazione si consolidi. Chiedere aiuto presto è molto più semplice che farlo dopo mesi.
Dove chiedere aiuto in Italia
Il Telefono Verde Nazionale per le problematiche legate al gioco d'azzardo, gestito dall'Istituto Superiore di Sanità, risponde gratuitamente allo 800 558822 e garantisce l'anonimato. Giocatori Anonimi Italia organizza gruppi di mutuo aiuto in gran parte del Paese e mette a disposizione contatti telefonici regionali. ALEA, l'associazione scientifica che riunisce gli studiosi dei disturbi da gioco d'azzardo, raccoglie materiale utile per capire il fenomeno.
Il servizio sanitario nazionale prevede anche servizi dedicati presso i Ser.D. delle aziende sanitarie locali, con percorsi gratuiti di valutazione e sostegno. Il medico di base è un buon punto di partenza per farsi indirizzare.
Minori
Il gioco d'azzardo è vietato ai minori di 18 anni. Questo sito non si rivolge a loro e gli operatori richiedono un documento di identità prima di autorizzare un prelievo. Se un minore ha accesso al tuo computer o al tuo telefono, valuta software di filtro come Net Nanny, Betfilter o GamBlock, e non salvare le credenziali di accesso nel browser.